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Mobilità in Campania: tra disagi cronici e la sfida del rilancio della Circumvesuviana

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Il trasporto ferroviario nella Campania interna continua a segnare il passo, con ritardi persistenti e infrastrutture trascurate che alimentano il malcontento dei pendolari. Un quadro critico che richiede decisioni concrete e un impegno reale da parte delle istituzioni.

La rete ferroviaria della Circumvesuviana, cardine della mobilità regionale campana, resta un nodo irrisolto nel panorama dei trasporti locali. Nonostante le promesse di interventi e miglioramenti, i numeri confermano una realtà fatta di ritardi e disservizi che pesano quotidianamente su migliaia di pendolari.

Il 2023 ha visto un incremento significativo dei ritardi, superando la soglia del 20%, un dato che evidenzia come le difficoltà non siano solo temporanee ma strutturali. Se alcune tratte, come quella verso Sorrento, mostrano segnali di miglioramento, altre aree, in particolare quelle servite dalle linee per Sarno e Poggiomarino, continuano a vivere una situazione critica, con percentuali di ritardo che restano elevate e frustrano l’utenza locale.

Un ulteriore elemento di preoccupazione è rappresentato dalla sospensione della tratta Napoli-Benevento, ferma da oltre tre anni, che sottolinea la carenza di una strategia organica e lungimirante per la rete ferroviaria regionale. Questo deficit infrastrutturale si traduce in un gap di servizi che penalizza fortemente le comunità periferiche, alimentando un senso di isolamento e abbandono.

In un contesto dove la mobilità dovrebbe essere volano di sviluppo economico e sociale, il persistere di inefficienze mina la fiducia degli utenti e rallenta la crescita complessiva della regione. È dunque fondamentale che le istituzioni e gli enti gestori assumano un ruolo più incisivo, mettendo in campo risorse e piani concreti per garantire un servizio affidabile e dignitoso.

La voce dei pendolari, tra Napoli, Benevento, Sarno e Poggiomarino, necessita di essere ascoltata e tradotta in azioni efficaci. Solo così sarà possibile invertire la rotta e restituire alla Campania una mobilità su cui poter contare davvero, trasformando le promesse in risultati tangibili.

Fonte: articolo originale.