Napoli esplode di passione calcistica. Il Consiglio comunale regala la cittadinanza onoraria ad Aurelio De Laurentiis, patron del Napoli che ha ridato vita al sogno azzurro.
A Palazzo San Giacomo, nel cuore pulsante della città, l’ok è arrivato a larga maggioranza. Proposta da Forza Italia, ha raccolto un solo voto contrario e un astenuto. L’aula ha vibrato di applausi.
Iris Savastano, capogruppo del partito, ha tuonato: “Napoli vive e si riconosce nello sport che più rappresenta l’identità popolare della nostra città”.
De Laurentiis al timone dal 2004. Quell’anno rilevò un club in ginocchio, sommerso da debiti e fallimenti. Da allora, Serie A stabilmente, vertici europei, conti in ordine. Programmazione ferrea, sostenibilità al primo posto.
E Napoli? Il suo nome viaggia nel mondo grazie al Napoli. Scudetti sfiorati, Coppe sfidate. Immagine di riscatto, dal Rione Sanità ai Quartieri Spagnoli, dove il pallone è ossigeno quotidiano.
La città freme. Tifosi in piazza, social in fiamme. Ma quel voto solitario cosa dice? De Laurentiis divide ancora? La piazza deciderà.


