Giustizia a Napoli: la camorra in stato di grazia? Il caso di Melito scuote le coscienze
Quando la giustizia compie salti mortali, c'è sempre da chiedersi che aria tira nel nostro paese.
Quando la giustizia compie salti mortali, c'è sempre da chiedersi che aria tira nel nostro paese.
Caivano, una delle zone più delicate di Napoli, torna a far parlare di sé.
Non è più solo un fenomeno confinato al sud.
È un colpo di scena che nessuno si aspettava: Mazzarella, il superboss della camorra, è stato catturato in un lussuoso resort di Vietri sul Mare.
In Campania la lotta contro la criminalità organizzata sembra intensificarsi, ma ci domandiamo: quanto è profonda la collusione tra imprenditoria e camorra?
Quando si parla di camorra, il pensiero corre subito a un mondo distorto, in cui danni e violenze sembiano quotidiani.
La recente operazione contro il clan Mazzarella, con l'arresto di 16 membri, rimette al centro dell'attenzione il drammatico rapporto che Napoli ha con la criminalità organizzata.
È un vero e proprio incubo quello che si sta materializzando tra le strade di Napoli.
La cattura di Carlo Petrillo, latitante per otto anni, riporta alla luce un tema scottante: la resilienza della camorra e il suo radicamento oltre i confini nazionali.
Il recente verdetto che condanna il clan D'Alessandro a ben ottanta anni di reclusione non può passare inosservato.